Archivi categoria: tutorial

iBizCard: Creare biglietti da visita e tessere

Dopo Deydey seganlato al seguente link:

Creare Biglietti da Visita Online Gratis

vi segnalo un programma di semplice utilizzo, invece, da scaricare e installare: iBizCard.

iBizCard è un sofware che permette di creare biglietti da visita, carta intestata, e biglietti da visita interattvi. Sono disponibili modelli divisi per categoria e, inoltre, video tutorial per progettare il biglietto da visita in poco tempo.

Continua la lettura di iBizCard: Creare biglietti da visita e tessere

Free tool per screen-cast e video Tutorial

Questi programmi sono molto utili, si possono infatti fare svariati usi come ad esempio poter registrare video particolarmente interessanti, creare tutorial, dimostrazioni, registrare trucchi e molto altro.

Vi propongo in questo post solo quelli free.

AviScreen


Programma per catturare ciò che avviene sul desktop e salvarlo in un file video AVI o immagine bitmap. Molto utile per creare presentazioni e video tutorial. Solo per Windows e non registra l’audio.



CamStudio.org

Registra video e audio salvandolo in formato AVI o in flash SWF. E’ ottimo, solo per Windows.


Copernicus

Image Browser WindowProgramma per Mac che crea veloci e rapidi filmati di tutto ciò che avviene nello schermo e li salva mettendoli direttamente nella Ram per velocizzare l’attività.


JingProject.com

Permette la registrazione di un video di ciò che si sta facendo e vedendo nello schermo con l’invio istantaneo di quanto registrato via email, blog o programmi di IM e con la creazione di una URL per poter così condividere il video. Sia per Windows che per Mac.

Screencast-O-Matic.com

Screencast-o-maticApplicazione online basata su Java e permette di registrare audio e video e senza dover scaricare nessun software, tutto avviene tramite browser. Il video creato sarà caricato sul sito pronto per essere condiviso. Sia per Windows che per Mac.

Wink

L'immagine “http://www.debugmode.com/wink/wink.png” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

Può catturare immagini e animazioni direttamente dallo schermo e si potrà aggiungere successivamente un file audio e testo per la descrizione delle operazioni eseguite. Si possono esportare i file nei formati Flash, Pdf, Html ed Exe. Per Windows e qualche versione di Linux. Con questa ho realizzato la demo dell’applicazione realizzata per la mia tesi di laurea. Qui potete visualizzare sia la presentazione sia la demo della mia tesi di laurea.

AutoScreenRecorder

Completely Free Screen Recorder - ScreenshotsSi possono registrare le schermate in file di video o in flash comprendendo tutto il dekstop o solo una parte. Per Windows compreso Vista.

Screen Master

Cattura video in formato WMV. Per Windows XP.

Vidshot Capturer

Preview result video from VidShotInterfaccia comoda, è semplice e veloce da usare. Per Windows XP, 2000, 2003.

Viewlet Builder

Particolarmente indicato per la creazione di tutorial, corsi, presentazioni interattive da pubblicare su Web oppure su Cd-Rom. Potente, facile da usare e flessibile. Per Windows fino a XP, Linux, Mac 68 k.

Continua la lettura di Free tool per screen-cast e video Tutorial

Problemi WordPress “Read More” nei template di pagina

Dopo i vari post predenti per creare della pagine personalizzate con i post:

Escludere post di una categoria da una pagina o dalla home

Ottenere una pagina con post di una categoria in WordPress ed eliminarla dalla index

Nella nuove pagine create con i page template, ho riscontrato un problema con la function “Read More“.

Questo perchè la funzione in questione non nasce per essere utilizzata nella Pagine di WP ma solo nei Home per i post.

Sostituire, nei page template che vi ho fornito, la riga

<?php the_content(‘Read the rest of this entry »’); ?>

con le righe:

<?php global $more; $more = false; ?>
<?php the_content(‘Read the rest of this entry »’); ?>
<?php $more = true; ?>

Problemi con Visual editor di WordPress 2.5

Vi propongo la soluzione per risolvere il problema relativo al visual editor di wordpress 2.5.

Gli errori riscontrati erano

illegal character

tinyMCE is not defined

Questo errore è dovuto a una questione di compressioni di file. In effetti deve essere attivo il modulo su Apache sul file php.ini

Per controllare se è attiva la compressione andare su:

[tuo sito]/wp-includes/js/tinymce/tiny_mce_config.php

Dovrebbe visualizzarsi un testo del tipo che incomincia con “var tinyMCEPreInit = …” e finisce con l’ultima linea che icomincia “tinyMCE.init({mode:”none”,…”.

Se così non è modificare tiny_mce_config.php presente nella cartella [indirizzo blog]/wp-includes/js/tinymce/

Modificando 'compress' => true in compress' => false.

o preferibilmente scaricare un piccolo plugin che disabilita la cache e la compressione quando attiva, che io onestamente non ho usato. http://www.laptoptips.ca/wpd/wp-content/img/testing-tinymce-3.zip

Per sicurezza eliminare il file presente su:

[nome blog]/wp-content/uploads/js_cache/

per svuotare la cache del visual editor javascript

Escludere post di una categoria da una pagina o dalla home

Dopo l’articolo precedente:

Ottenere una pagina con post di una categoria in WordPress ed eliminarla dalla index

ci sono stati un po di problemi.

Non nella nuova pagina create con il template apposito, ma nella home.
Infatti se si ha impostato ke nella home devono essere visualizzati un TOT numero di post, e tra questi post ne pubblichi un numero X della categoria che non vuoi visualizzare nella home, allora nella home vengono visualizzati TOT-X post in totale.

Per risolvere questo problema ho modificato il sorgente di wordpress.
Questo è un errore dovuto a un bug di MYSQL: se si effetta un GROUP BY(raggruppamento) in una query non si può effettuare contemporaneamente un ORDER BY(ordinamento).

Allora per prima cosa ho cambiato idea, cioè ho decido di creare una pagina sul sito che visualizza tutti i post esclusa quelli di una cateria. Per fare questo ho realizzato un template di pagine simile a quello del post precedente.

Ho modificato i paramentri nella funzione query_posts:
query_posts(’cat=-403&paged=’.$paged)

il carattere ‘-‘ davanti al codice della catoria significa che vuoi escludere i post di quella categoria.

A questo punto viene la parte più difficile:
ho modoificato il file query.php contenuto nella cartella /blog/wp-includes/
In particolare ho aggiunto solo una riga che permette di escludere la group by se mi trovo all’interno di una certa pagina che nel mio caso eveva id 401

if ($_GET[‘page_id’]==401){$groupby=”;}

Questa istruzione va inserita nella riga 1425 circa, prima della riga:

$request = ” SELECT $found_rows $distinct $fields FROM $wpdb-&gt;posts $join WHERE 1=1 $where $groupby $orderby $limits”;

La stessa cosa può essere realizzata nella home, modificando la condizione con if (is_home())

Ottenere una pagina con post di una categoria in WordPress ed eliminarla dalla index

Propongo a tutti i lettori una soluzione in WORDPRESS per ottenere un pagina con i post appartenenti ad una categoria e allo stesso tempo non far visualizzare tali post nella home del sito

Ho ottenuto questa soluzione dopo vari tentativi e dopo aver ricercato con esito negativo plug-in adatti a questo scopo. Nel mio caso ho gestito la sezione paper-toy di questo sito. Come potete vedere se aprite tale pagina, dal menù, vengono visualizzati alcuni articoli che invece nella home non vedrete.

Per prima cosa ho creato un nuova categoria e ho preso nota dell’id di questa categoria, successivamente ho creato un template di pagina seguendo la guida a in inglese di wordpress. GUIDA TEMPLATE PAGINA.

Quindi ho creato un nuovo file che verrà caricato sul server nella cartella: directoryBlog/wp-content/themes/nomeTema con il seguente contenuto. In particolare ho copiato il codice base che è presente, per la visualizzazione dei post, nella pagina index o anche nell’ archive.php alla quale ho effettuate opportune modifiche che descriverò in seguito.

<?php
/*
Template Name: Paper Toy
*/
?>
<?php get_header(); ?>
<div id="left-wrap">
<div id="content">
<div class="page">
<?php
if(!empty($_GET['paged']))
$paged = $_GET['paged'];
else $paged=1;
query_posts('cat=403&paged='.$paged) ?>
<?php if (have_posts()) : while (have_posts()) : the_post(); ?>
<h2><?php the_title(); ?></h2>

<div class="entry">
<?php the_content(__('Read the rest of this entry »','wp_multiflex')); ?>
</div>
<?php link_pages('<p>'.__('Pages:','wp_multiflex'), '</p>', 'number'); ?>
<p class="suffix">
<?php edit_post_link(__('Edit','wp_multiflex'), '', ' | '); ?>  <?php comments_popup_link(__('No Comments »','wp_multiflex'), __('1 Comment »','wp_multiflex'), __('% Comments »','wp_multiflex')); ?>
</p>
<?php endwhile; endif; ?>

<div class="bottomnavigation">
<div class="alignleft"><?php next_posts_link(__('« Previous Entries','wp_multiflex')) ?></div>
<div class="alignright"><?php previous_posts_link(__('Next Entries »','wp_multiflex')) ?></div>
</div>
<p class="Modifica Pagina"><?php edit_post_link(__('Edit','wp_multiflex'),'',''); ?></p>
</div><!-- Close id="page" -->

</div><!-- Close id="content" -->
<?php get_sidebar(); ?>
</div> <!-- Close id="left-wrap" -->
<?php include (TEMPLATEPATH . '/right-sidebar.php'); ?>
<?php get_footer(); ?>

Le righe aggiunte, e quindi non copiate dal file index.php, sono solo 4 righe:

if(!empty($_GET[‘paged’]))
$paged = $_GET[‘paged’];
else $paged=1;
query_posts(‘cat=403&paged=’.$paged) ?>

Le prime 3 di queste servono a gestire la selezione dei post nella varie pagine quando ci si inizia a spostare su vecchi articoli postati nella stessa categoria. Quindi per prima cosa ho inizializzato la variabile $paged con il numero di pagina che opzionalmente viene passato in automatico attraverso l’url, se così non è, perchè si è fatto accesso alla pagina PAPER-TOY dal menu, la inizializzo a 1.

Successivamente seleziono i post, con la funzione query_posts,(guida query_posts), della sola categoria “403” che corrisponde appunto a quella di cui voglio visualizzare i post e poi gli ho segnalato da quale pagina partire.

Successivamente ho creato una pagina bianca normale alla quale ho associato attraverso l’apposita sezione/menu dell’interfaccia di wordpress il template creato.

Infine per non permettere di visualizzare i post di una categoria nella home del sito ho modificato il file index.php del template usato.

In particolare ho aggiunto 2 righe:

dopo la riga, di solito simile a tutti i temi:

<?php while (have_posts()) : the_post(); ?>

la riga:

<?php if ( !(in_category(‘403’)) ) { ?>

e prima della riga:

<?php endwhile; ?>

la riga:

<?php } ?>

Queste righe servono appunto a non eseguire le istruzioni contenute tra le 2 se il post appartiene appunto alla categoria della quale non si vogliono vedere gli articoli.

Se avete altre soluzioni, magari più semplici, fatemi sapere!!

Grazie a tutti!!!

Linux bash ed il testo

In Linux esistono moltissime utility per manipolare del testo, con questo post voglio inaugurare una serie di mini guide ai programmi più utilizzati per gestire i nostri file e/o stream di testo.

Text

Iniziamo con la visualizzazione: ci sono modi e modi per visualizzare del testo, e per ogni occasione esiste almeno un programma adatto allo scopo.

less /more /most

questi 3 programmi permettono di scorrere un testo (sia file che stream) riga per riga o pagina per pagina.

  • more: permette di scorrere il testo solo in avanti, riga per riga [premendo Invio] e pagina per pagina [premendo la barra]
  • less: (nome in puro stile *nix) permette di scorrere il testo sia in avanti sia all’indietro [usando le frecce oppure PagUp e PagDown]
  • most: ancora più potente di less, supporta i colori (ad esempio colora le pagine man)

–edit–

pg

questo programma è simile ai 3 di sopra, permette infatti di scorrere file di testo

–edit–

cat

cat permette di concatenare più file, anche non di testo (per esempio per rimontare file suddivisi in più parti con split), però può essere usato anche come semplice visualizzatore di file, ecco alcuni esempi:

cat nomefile //stampa a terminale il contenuto del file

cat nomefile1 nomefile2 //stampa a terminale il contenuto del primo file seguito dal contenuto del secondo

cat nomefile1 nomefile2 > nomefile3 //concatena il contenuto del primo file con il contenuto del secondo e li scrive nel terzo file

head / tail

questi due programmi stampano a terminale rispettivamente l’inizio e la fine del file che viene specificato. Per default stampano solamente 10 righe, per cambiare questo numero basta utilizzare l’opzione -n

vediamo ora come compiere delle ricerche all’interno del testo.

Per questo compito ci basterà un solo programma: grep

Testo

Grep permette di cercare sia in un singolo file (o uno stream), sia in un insieme di file che possono essere elencati in coda al comando. È possibile anche ricercare all’interno di tutti i file presenti in una directory (basta specificare il percorso con *).

Inoltre, grep supporta sia la ricerca di stringhe costanti, sia la ricerca di pattern di stringhe (tramite l’uso di espressioni regolari).

Vediamo un po’ di esempi:

grep ‘parole da cercare’ nomefile1 nomefile2 //cerca ‘parole da cercare’ nei 2 file e stampa a video le righe che le contengono

grep -n -i ‘paRoLe dA cerCAre’ /home/user/books/* //cerca ‘parole da cercare’ ignorando se si tratta di maiuscole o minuscole (-i) in tutti i file contenuti in /home/user/books, e stampa “nomefile:numero di riga:riga”

grep [a-z] nomefile //cerca (e stampa) tutte le righe che contengono almeno una lettera minuscola ([a-z] è un esempio di espressione regolare)

per le espressioni regolari vi consiglio di sfogliare le pagine man di grep, sono troppo variegate per poterle descrivere in un post (magari ne parlerò in futuro).

Altre 2 opzioni che potrebbero servirvi sono:

  • -l che elenca solamente il nome dei file che contengono la stringa di testo da ricercare (questa opzione può essere utile se si cerca in tutti i file di una directory con*)
  • -w restringe la ricerca solamente alle parole intere

Dopo aver visto come visualizzare i nostri testi e come compiere ricerche su di essi, vediamo come effettuare delle sostituzioni in maniera “semplice” e veloce.

Il comando che tratterò è: sed

Sed è uno stream editor dalle 1000 + 1 funzionalità, oggi mi concentrerò solo sulle trasformazioni del testo. Sed è utilissimo se dovete effettuare tante sostituzioni all’interno di un file molto grosso (quando dico molto intendo proprio MOOOLTO, io l’ho usato con file di testo da 500MB).

Vediamo come funziona:

Innanzitutto il comando per effettuare delle ricerche con sostituzioni è in questa forma:

sed ’s/before/after/’ < in > out

  • s: sta per “sostituisci”
  • before: è la stringa da ricercare
  • after: è la stringa da inserire al posto della stringa originale
  • < in: indica il file di input (”<” indica che il file verrà preso in input da sed)
  • > out: indica il file di output (”>” indica che il file verrà utilizzato come output), se manca verrà scritto tutto a terminale
  • /: è un carattere utilizzato come separatore (si può utilizzare il carattere che si preferisce, basta che non compaia nelle stringhe before e after; se il carattere separatore appare anche nelle stringhe basta precederlo da “\”)

primo esempio:

sed ’s/sole/luna/’ < in > out //tutte le volte che in “in” compare “sole” in “out” verrà scritto “luna”

le stringhe before e after possono essere più “furbe”, includendo espressioni regolari:

sed ’s:[0-9]*:NUMERO:’ < in > out //tutti i numeri sono sostituiti da “NUMERO” (invece di / ho usato : come carattere separatore)

si può usare il carattere & per ricopiare la stringa trovata:

sed ’s/[0-9]*/aaa&zzz/’ < in > out //ogni numero viene inserito all’interno di aaa e zzz

si possono memorizzare 9 parti distinte delle stringhe trovate per poterle utilizzare nella sostituzione:

sed ’s/\([0-9]*\).[0-9]*/\1/’ < in > out //utilizzando “\(” e “\)” nella stringa da trovare si possono identificare le diverse parti, che poi possono essere utilizzate nella sostituzione indicandole con “\n” (dove “n” è sostituita da una cifra da 1 a 9) [nell’esempio viene ricopiata solo la parte intera dei numeri decimali]

Il grande vantaggio di sed è che analizza il testo come uno stream, quindi non necessita di aprire tutto il file prima di iniziare l’elaborazione, quindi risulta particolarmente veloce con file grossi (provate ad aprire con un editor normale questo file dopo averlo decompresso).

Per qualche info in più ecco una introduzione (in inglese) a sed.

Continua la lettura di Linux bash ed il testo