Caputo's blog

Informatica, tecnologia, programmazione, fai da te, papercraft e papertoy

WebConsole: shell via webserver

maggio 6th, 2008 by Giovanni Caputo

ShellUtilizzare SSH per amministrare da remoto un server unix-like è talmente comodo che quando si è obbligati a farne a meno ci sente un po’ sperduti; fortunatamente grazie a progetti come Web Console possiamo utilizzare una shell anche quando questa non c’è, a patto di avere a disposizione (sul server da gestire) un demone http e l’interprete Perl.

WebConsole si comporta quasi meglio di una shell tradizionale: oltre a sfruttare AJAX per fornire il tab completion (ed SSL per la sicurezza dei dati in transito), WebC (WC non è un acronimo molto carino smart smile) integra infatti anche un file manager, un tool per la gestione di download/upload di file ed un editor di testo!

WebConsole è rilasciata con licenza GPL.

Read the rest of this entry »

Category: Novità, Siti Web, Tecnologia | No Comments »

Rilasciata OpenSolaris 2008.05

maggio 6th, 2008 by Giovanni Caputo

Dopo un lunghissimo e travagliato processo di sviluppo, ecco che Sun presenta al pubblico la prima versione stabile del suo nuovo sistema operativo libero: OpenSolaris 2008.05, nome in codice Project Indiana.

Come la stragrande maggioranza delle distribuzioni Linux, anche OpenSolaris ha deciso di adottare la formula del LiveCD installabile. Per chi non lo sapesse, questo progetto deriva direttamente dall’originario Solaris di Sun, iniziato nel lontano 1991 e che, a causa di un successo nettamente al disotto delle aspettative, è andato gradualmente incontro ad un processo di apertura del codice.

OpenSolaris è ufficialmente nata all’inizio del 2004 e da allora si è deciso di accostare ogni rilascio alla licenza CDDL, dichiarata l’anno dopo compatibile con la definizione di Open Source.

OpenSolaris 2008.05 è ovviamente liberamente scaricabile dal sito ufficiale del progetto ma, per chi avesse problemi nell’effettuare quest’operazione, è stato attivato anche un sistema di invio gratuito dei CD, esattamente equivalente a quello che propone Canonical per Ubuntu.

Read the rest of this entry »

Category: Open Source, programmi, Tecnologia | No Comments »

Avant Window Navigator

aprile 6th, 2008 by Giovanni Caputo

Quixoblog fornisce una guida interessante su come installare Avant Navigator per UBUNTU.
avant-windows-manager.jpg

Installazione :

Ricordate che AWN richiede un compositing window manager come compiz o simili per poter funzionare.

Per prima cosa disinstalliamo la versione precedente installata (se presente) di awn sul nostro pc:


sudo rm -f /usr/local/bin/awn*
sudo rm -f /usr/local/bin/avant*
sudo rm -rf /usr/local/lib/awn
sudo rm -f /usr/local/share/locale/*/LC_MESSAGES/avant-window-navigator.mo
sudo rm -f /usr/local/share/applications/avant*
sudo rm -f /usr/local/share/applications/awn*
sudo rm -rf /usr/local/share/avant-window-navigator
sudo rm -f /usr/local/lib/libawn*
sudo rm -rf /usr/local/include/libawn
sudo rm -f /usr/local/lib/libawn*
sudo rm -f /usr/local/lib/pkgconfig/awn.pc
sudo rm -rf /usr/local/share/awn-core-applets
sudo rm -rf /usr/local/lib/python2.5/site-packages/awn/

Ora aggiungiamo i seguenti repo per Awn al nostro sources.list. Che ci permetteranno di avere AWN aggiornato quotidianamente con le ultime novità:

Per Ubuntu Gutsy


echo 'deb http://ppa.launchpad.net/reacocard-awn/ubuntu gutsy main' | sudo tee -a /etc/apt/sources.list
echo 'deb-src http://ppa.launchpad.net/reacocard-awn/ubuntu gutsy main' | sudo tee -a /etc/apt/sources.list

Per Ubuntu Hardy

echo 'deb http://ppa.launchpad.net/reacocard-awn/ubuntu hardy main' | sudo tee -a /etc/apt/sources.list
echo 'deb-src http://ppa.launchpad.net/reacocard-awn/ubuntu hardy main' | sudo tee -a /etc/apt/sources.list

Ora lanciamo:

~$ sudo apt-get update
~$ sudo apt-get install avant-window-navigator-bzr awn-core-applets-bzr awn-manager-bzr

Rispondiamo Si alla seguente domanda :

ATTENZIONE: i seguenti pacchetti non possono essere autenticati!
Installare questi pacchetti senza la verifica [s/N]? s

Infine avviamo AWN da Applicazioni-> Accessori-> Avant finestra Navigator.

Attivare Curves

Per attivare awn-curves basta aprire gconf-editor( da terminale diamo gconf-editor ), andare su apps->avant-window-navigator->bar e settare la variabile bar_angle al valore -1:

screenshot-configuration-editor-bar.png

Temi

I temi sono quelli degli screenshot sopra.

Milk Theme
Black Theme

Per installarli basta copiare il contenuto del file tgz all’interno della directory /home/.config/awn/themes.
Oppure cliccare con il tasto destro su awn su prefences->themes; cliccare sul bottone add e selezionare il tema desiderato. Read the rest of this entry »

Category: Open Source | No Comments »

Linux bash ed il testo

aprile 5th, 2008 by Giovanni Caputo

In Linux esistono moltissime utility per manipolare del testo, con questo post voglio inaugurare una serie di mini guide ai programmi più utilizzati per gestire i nostri file e/o stream di testo.

Text

Iniziamo con la visualizzazione: ci sono modi e modi per visualizzare del testo, e per ogni occasione esiste almeno un programma adatto allo scopo.

less /more /most

questi 3 programmi permettono di scorrere un testo (sia file che stream) riga per riga o pagina per pagina.

  • more: permette di scorrere il testo solo in avanti, riga per riga [premendo Invio] e pagina per pagina [premendo la barra]
  • less: (nome in puro stile *nix) permette di scorrere il testo sia in avanti sia all’indietro [usando le frecce oppure PagUp e PagDown]
  • most: ancora più potente di less, supporta i colori (ad esempio colora le pagine man)

–edit–

pg

questo programma è simile ai 3 di sopra, permette infatti di scorrere file di testo

–edit–

cat

cat permette di concatenare più file, anche non di testo (per esempio per rimontare file suddivisi in più parti con split), però può essere usato anche come semplice visualizzatore di file, ecco alcuni esempi:

cat nomefile //stampa a terminale il contenuto del file

cat nomefile1 nomefile2 //stampa a terminale il contenuto del primo file seguito dal contenuto del secondo

cat nomefile1 nomefile2 > nomefile3 //concatena il contenuto del primo file con il contenuto del secondo e li scrive nel terzo file

head / tail

questi due programmi stampano a terminale rispettivamente l’inizio e la fine del file che viene specificato. Per default stampano solamente 10 righe, per cambiare questo numero basta utilizzare l’opzione -n

vediamo ora come compiere delle ricerche all’interno del testo.

Per questo compito ci basterà un solo programma: grep

Testo

Grep permette di cercare sia in un singolo file (o uno stream), sia in un insieme di file che possono essere elencati in coda al comando. È possibile anche ricercare all’interno di tutti i file presenti in una directory (basta specificare il percorso con *).

Inoltre, grep supporta sia la ricerca di stringhe costanti, sia la ricerca di pattern di stringhe (tramite l’uso di espressioni regolari).

Vediamo un po’ di esempi:

grep ‘parole da cercare’ nomefile1 nomefile2 //cerca ‘parole da cercare’ nei 2 file e stampa a video le righe che le contengono

grep -n -i ‘paRoLe dA cerCAre’ /home/user/books/* //cerca ‘parole da cercare’ ignorando se si tratta di maiuscole o minuscole (-i) in tutti i file contenuti in /home/user/books, e stampa “nomefile:numero di riga:riga”

grep [a-z] nomefile //cerca (e stampa) tutte le righe che contengono almeno una lettera minuscola ([a-z] è un esempio di espressione regolare)

per le espressioni regolari vi consiglio di sfogliare le pagine man di grep, sono troppo variegate per poterle descrivere in un post (magari ne parlerò in futuro).

Altre 2 opzioni che potrebbero servirvi sono:

  • -l che elenca solamente il nome dei file che contengono la stringa di testo da ricercare (questa opzione può essere utile se si cerca in tutti i file di una directory con*)
  • -w restringe la ricerca solamente alle parole intere

Dopo aver visto come visualizzare i nostri testi e come compiere ricerche su di essi, vediamo come effettuare delle sostituzioni in maniera “semplice” e veloce.

Il comando che tratterò è: sed

Sed è uno stream editor dalle 1000 + 1 funzionalità, oggi mi concentrerò solo sulle trasformazioni del testo. Sed è utilissimo se dovete effettuare tante sostituzioni all’interno di un file molto grosso (quando dico molto intendo proprio MOOOLTO, io l’ho usato con file di testo da 500MB).

Vediamo come funziona:

Innanzitutto il comando per effettuare delle ricerche con sostituzioni è in questa forma:

sed ’s/before/after/’ < in > out

  • s: sta per “sostituisci”
  • before: è la stringa da ricercare
  • after: è la stringa da inserire al posto della stringa originale
  • < in: indica il file di input (”<” indica che il file verrà preso in input da sed)
  • > out: indica il file di output (”>” indica che il file verrà utilizzato come output), se manca verrà scritto tutto a terminale
  • /: è un carattere utilizzato come separatore (si può utilizzare il carattere che si preferisce, basta che non compaia nelle stringhe before e after; se il carattere separatore appare anche nelle stringhe basta precederlo da “\”)

primo esempio:

sed ’s/sole/luna/’ < in > out //tutte le volte che in “in” compare “sole” in “out” verrà scritto “luna”

le stringhe before e after possono essere più “furbe”, includendo espressioni regolari:

sed ’s:[0-9]*:NUMERO:’ < in > out //tutti i numeri sono sostituiti da “NUMERO” (invece di / ho usato : come carattere separatore)

si può usare il carattere & per ricopiare la stringa trovata:

sed ’s/[0-9]*/aaa&zzz/’ < in > out //ogni numero viene inserito all’interno di aaa e zzz

si possono memorizzare 9 parti distinte delle stringhe trovate per poterle utilizzare nella sostituzione:

sed ’s/\([0-9]*\).[0-9]*/\1/’ < in > out //utilizzando “\(” e “\)” nella stringa da trovare si possono identificare le diverse parti, che poi possono essere utilizzate nella sostituzione indicandole con “\n” (dove “n” è sostituita da una cifra da 1 a 9) [nell’esempio viene ricopiata solo la parte intera dei numeri decimali]

Il grande vantaggio di sed è che analizza il testo come uno stream, quindi non necessita di aprire tutto il file prima di iniziare l’elaborazione, quindi risulta particolarmente veloce con file grossi (provate ad aprire con un editor normale questo file dopo averlo decompresso).

Per qualche info in più ecco una introduzione (in inglese) a sed.

Read the rest of this entry »

Category: tutorial | No Comments »

SliTaz, la distro più leggera al mondo

aprile 4th, 2008 by Giovanni Caputo

Slitaz LogoDi nuove distro ne escono quasi tutti i giorni, bisogna ammetterlo. Quasi tutte sono rimaneggiamenti di altre distro, versioni modificate per soddisfare le esigenze di una certa categoria di utenti (quelli che hanno macchine vecchiotte, quelli che puntano al multimedia, quelli che vogliono il controllo totale sul sistema operativo).

Ad un primo esame questa SliTaz sembra non distinguersi dalle altre, ma se visitate la pagina del download vi renderete conto che qualche differenza c’ è: l’ immagine pesa soltanto 25 MB. Un desktop completo stipato in soli 25 mega?

Ebbene si, tutto quello di cui avete bisogno è in quei 25 mega. Appena avvierete Slitaz l’ immagine compressa verrà espansa da 25 a 80 MB, in modo tale da poter essere caricata interamente in memoria e garantirvi un esecuzione immediata dei programmi. Se utilizzerete in fase di boot il comando slitaz-loram la vostra distro supporterà persino i computer che hanno solo 64 MB di RAM, in pratica la preistoria dei personal computer.

E anche se le dimensioni sono ridotte, la distro non è affatto “limitata”: infatti contiene l’ ultimo kernel (2.6.24), glibc 2.3.6, le librerie GTK+ e X.Org 7.2; l’ hardware verrà riconosciuto tramite il riconoscimento automatico e il server X sarà configurato tramite i driver VESA.

Per quanto riguarda le applicazioni troverete Firefox, Ghost In The Mail (un client per leggere la posta elettronica), gFTP, Transmission (per i vostri file torrent), mtPaint per modificare le foto, GPicView per visualizzare le immagini e AlsaPlayer. In aggiunta ci sono anche un tool per masterizzare i CD, un visualizzatore di file PDF e lighttpd, un web server leggero con il supporto di CGI e PHP.

Chi avesse installato SliTaz su una macchina più performante potrà installare tramite il manager di pacchetti tazpkg altri programmi più “pesanti” come GIMP, Kino, AbiWord e Inkspace.

La domanda che sorge spontanea è questa: come mai è nata questa distro? Il fondatore del progetto, Christophe Lincoln, sostiene di aver iniziato a lavorare a SliTaz a causa della necessità di avere una distro solita, veloce e allo stesso tempo semplice che occupasse circa 25 MB.

E’ ancora presto per dire se effettivamente ha raggiunto il suo scopo, ma sicuramente SliTaz sembra essere un prodotto davvero valido che in poche decine di mega riesce a garantire un sistema comodo, utilizzabile e molto funzionale.

Read the rest of this entry »

Category: Open Source | No Comments »

Rilasciata l’alpha di Adobe AIR per Linux: ecco come installarla

aprile 3rd, 2008 by Giovanni Caputo

È stata rilasciata la prima alpha di Adobe AIR per Linux. Finalmente, a circa un mese dall’uscita delle versioni per Windows e Mac, anche gli utenti Gnu/Linux, potranno usufruire delle innovative funzioni del software. AIR è stato pensato per «unire il meglio di internet con il meglio del desktop», ha spiegato Mike Downey, Group Manager of Platform Evangelism in Adobe. Insomma, lo stesso concetto che sta alla base di altri software come Prism. Con il nuovo prodotto Adobe si può infatti eseguire le applicazioni web direttamente sul nostro desktop, anche quando si è offline. La versione per Linux, è ancora in alpha, e quindi molte funzioni non sono ancora state implementate. Per poter funzionare richiede una distriduzione recente (Ubuntu, Suse, ecc), Gnome o Kde come Desktop Environments, e Deb o Rpm come gestore pacchetti. Inoltre, per ora è supportata solo la lingua inglese, anche se la versione finale includerà il supporto per altri linguaggi.

Installazione di Adobe AIR e delle applicazioni

Per prima cosa scarichiamo l’installer dal sito ufficiale.

Apriamo il terminale e spostiamoci nella directory in cui abbiamo installato il programma, ad esempio:

cd Programmi

Ora rendiamo l’installer eseguibile

chmod +x adobeair_linux_a1_033108.bin

e avviamolo:

./adobeair_linux_a1_033108.bin

Così avrà inizio l’installazione, accettiamo i termini della licenza ed attendiamo che il termini il processo. Il software verrà installato in “/opt/Adobe AIR”, e sarà reperibile dal menù applicazioni-altro. Cliccate su “Adobe AIR Applcation Installer” e vi si aprirà un semplice selettore file dal quale navigare fino all’installer dell’applicazione Air desiderata, con estensione .air. Naturalmente per ora non ne avrete nessuna, ma potete scaricarne una tra quelle sviluppate da Adobe per dimostrare le potenzialità del programma, ecco la lista. Io ad esempio ho installato Fresh, un ottimo feed reader e RoadFinder, che combin maps e googgle maps in un unica applicazione. Scegliete il programma che preferite, scaricatelo e apritelo; l’installazione dovrebbe partire in automatico. Se tutto va per il verso giusto dovreste trovarvi la voce AIR Exemple nel menu applicazioni.

Bisogna tener presente che si tratta di una versione preliminare, che quindi va ancora migliorata. Il fatto però che sia finalmente disponibile anche per gli utenti Gnu/Linux è sicuramente una buona notizia. Read the rest of this entry »

Category: Novità, Open Source | No Comments »

Gnome 2.22: ecco le novità

marzo 18th, 2008 by Michele.Alloggio

GNOME 2.22, la nuova versione del “desktop environment” per sistemi Linux, integra notevoli migliorie e applicazioni di default “inedite”. La release da poco rilasciata sembra avere, come punto focale, le utilità: dalle funzionalità aggiuntive integrate in Evolution ed Archive Manager alle tante nuove applet inserite.
I protocolli gphoto2:// e cdda:// consentono, rispettivamente, di leggere le foto memorizzate su dispositivi digitali e di gestire le tracce presenti su CD. GNOME 2.22 introduce anche il moderno GVFS, acronimo di GNOME Virtual File System, che fornisce delle API per la lettura, scrittura ed esecuzione di file. Sebbene queste modifiche riguardino principalmente gli sviluppatori e non gli utenti finali, questi ultimi si accorgeranno probabilmente di un miglioramento in termini di performance, dopo l’adozione di GNOME 2.22.

Nella nuova versione del “desktop environment”, “Seahorse” rimpiazza il “Keyring manager” come strumento predefinito per la gestione delle password e degli archivi delle chiavi crittografiche. Seahorse contribuirà a spronare gli utenti ad utilizzare la crittografia per la protezione dei dati e l’invio di informazioni importanti in modo sicuro.

Debutta “Cheese”, un’applicazione che può essere considerata come l’equivalente di “Photo Booth” (Mac OS X): finalmente viene fornito anche in GNOME un gestore efficiente della webcam con la possibilità di registrare sequenze video o singole immagini.

Un altro programma che fa la prima comparsa in GNOME è “Remote DEsktop Viewer” (altrimenti conosciuto con il nome di “Vinagre”). Si tratta di un client VNC che permette di accedere a diverse macchine ed è caratterizzato da un’interfaccia utente che si distingue per la sua semplicità ed usabilità.

Le piccole ma interessanti modifiche apportate ai vari software che compongono GNOME sono però dozzine. Tra le tante ricordiamo le migliorie applicate ad Evolution, il “clone” di Microsoft Outlook, che integra adesso la possibilità di interfacciarsi con i calendari di Google e funzionalità che consentono di “etichettare” ed evidenziare i messaggi di posta.

Read the rest of this entry »

Category: Notizie, Novità, Open Source, programmi | No Comments »

DIA per windows

febbraio 19th, 2008 by Giovanni Caputo

http://www.gnome.org/projects/dia/images/dialogo.jpg

Dia nasce come un programma freeware ed opensource.
Nasce su piattaforma Linux come uno dei progarmmi ormai più funzionali e noti nel suo settore a tal punto da essere inserito automaticamente in tutte le distribuzioni del “pinguino”. Nasce successivamente la sua versione per Windows che riporta numerose differenze con le sue origini base, ma ugualmente si è affermato come uno dei migliori programmi nel settore della generazione di grafici orientati alla programazione.

Le tipologie di grafici possibili da creare sono tante ed innumerevoli; annoveriamo tra le tante gli schemi ER per poter graficare i databases, i sequence diagrams per creare diagrammi UML, diagrammi per lo studio delle reti dei calcolatori (con formalismo CISCO), e così via.

Potete vedere sul sito ufficiale tutte le caratteristiche di questo programmino davvero molto versatile. L’elevata quantità di tipi di grafici che gestisce e dei formati sui quali lavora, sono i due punti di forza di questo programma.

Creato sulle fondamenta GTK+, e proposto su licenza GPL, Dia è concepito per somigliare al programma commerciale “Visio“.

Può caricare e salvare diagrammi in formato XML personalizzati, (compressi in Zip per guadagnare spazio sul disco), può esportare diagrammi in formato EPS (PostScript incapsulati) o SVG e può stampare diagrammi ivi compresi quelli che si estendono su più pagine. È possibile creare degli script per Dia usando Python.

L’unica pecca è che il tool da utilizzare non resta selezionato dopo la creazione dell’oggetto.

Category: programmi | No Comments »

un manuale per Linux

febbraio 4th, 2008 by Giovanni Caputo

Manualinux è un manuale sull’utilizzo del Sistema Operativo Linux, si rivolge sia agli utenti meno esperti che a quelli più esperti.
Il Manuale è in lingua italiana ed inglese ed è scaricabile in 5 diversi formati.

Le novità introdotte con la nuova versione sono:

– configurare la scheda audio;
– comandi comuni per muovere i primi passi su Linux;
– i processi;
– montare una partizione Linux;
– stampare;
– utilizzare il formato .ogg vorbis;
– creare e masterizzare cd e dvd;
– scehda wireless su un laptop con archlinux;
– programmi GPL Linux <–> Windows.

Manualinux è un manuale nato nel 2000, reso pubblico dal 2001 circa. Lo si può anche ordinare o scaricare gratuitamente sotto forma di libro dal sito Lulu.com.
Il Manuale è suddiviso in 6 sezioni (comandi, programmi, utility, kernel, rete, altro) ed ognuna raccoglie diversi articoli. Manualinux è scritto per essere il più chiaro possibile ed ogni argomento è trattato passo passo ed in maniera più semplice possibile.
E’ nato per essere alla portata di tutti, dalla persona alle prime armi, alla persona più esperta. Veniamo ai riconoscimenti, ad oggi è stato utilizzato come materiale didattico negli anni accademici 2002-2203 e 2003-2004 all’Università di Firenze, in un corso tenuto dal Lug dell’Università la Sapienza di Roma, nel corso docenti nel Marzo-Maggio 2007 per il personale Docente ed ATA delle scuole della Provincia di Savona organizzato presso ISS di Finale Ligure.

Read the rest of this entry »

Category: Novità, Open Source | No Comments »